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Top blog tedesco all’asta per 46902 euro

18 gennaio 2009 19 commenti

Incredibile ma vero, il blog numero uno in Germania, per popolarità in termini di link acquisiti e non solo, è andato all’asta per 46902 euro! Robert Basic, autore di Basic Thinking, dieci giorni fa decide di monetizzare il suo blog, offrendo un pubblico notevole, un archivio di 12.000 articoli con oltre 100.000 commenti, insieme a 25.000 abbonati al suo feed RSS.

L’acquirente, Serverloft, è una società che si occupa di infrastruttura di rete e server a livello business. Robert Basic ha dichiarato che seguirà il nuovo proprietario nella fase di transizione per poi dedicarsi ad altri progetti, ma non smetterà di bloggare su altri suoi domini.

La notizia suscita molte domande. Un blog identificato con una persona, può continuare ad avere lo stesso seguito una volta che la persona che lo ha lanciato viene meno? In Italia sarebbe concepibile qualcosa del genere e su che valutazioni reali?

Sulla prima sono molto scettico, anche se il traffico dell’archivio (12.000 post!) continuerà a registrare un alto traffico a costo zero. Sulla seconda credo sia inconcepibile, perché viaggiamo su numeri molto diversi, anche se il caso Salvatore Aranzulla forse mi smentisce, considerando il traffico (1 milione di visitatori al mese) e il giro di affari che Salvatore è riuscito a generare con l’accordo con Virgilio (ben più di 50.000 euro suppongo).

Sarei proprio interessato alla tua opinione, in particolare di blogger.

LEGGI:
Basic Thinking
L’annuncio di vendita in inglese
Ne parla Spiegel
La vendita su TechCrunch FR
La vendita su Inquisitr

19 commenti »

  • baldo said:

    un blog è chi ci scrive sopra. argomenti, stile, e le opinioni personali. Nel futuro visite e Feed possono aumentare (per la rilevana mediatica data alla vendita) o diminuire (per il riflesso negativo di una cosa che piaceva e che cambia gestione).
    Mi ricorda un po’ la situazione di Steve Jobs: in questi mesi appare chiaro che identificare Apple con sè stesso ha portato a qualche problema in borsa…

  • Dario Salvelli said:

    Ciao Luca, conosco Robert online in quanto abbiamo iniziato l’azione per la Birmania, il Free Burma Day. Arrington l’ha definito il Techcrunch tedesco ma Basic Thinking (nonostante non comprenda il tedesco) è sempre stato qualcosa di ben diverso, un blog prettamente personale tra i più letti in Germania ed anche in Europa. Ho contattato Basic affinchè mi rilasci una breve intervista.
    Per la prima: se Basic assisterà chi l’ha comprato e suggerirà come tracciare il cambiamento probabilmente riuscirà a non perdere così tanti lettori (ti chiedo: se non avesse proprio annunciato l’asta chi se ne sarebbe accorto?). Per la seconda: qui in Italia, a parte Aranzulla, è raro trovare casi del genere. Bisognerebbe chiedere a chi gestisce blog con molte visite, se hanno avuto offerte: l’unico caso possibile è quello dei network di blog perchè la somma di tanti piccoli blog fanno un buon numero di visite.

  • tellthetruth said:

    Sarò naiv, in più non me ne intendo di posizionamento ed adsense, ma desidero esprimere un’opinione di getto: ho letto il blog perchè conosco il tedesco e mi sembra che, pur essendo un blog personale, sia abbastanza ‘giornalistico’ come taglio. Quindi, non essendo personalissimo, potrebbe avere successo anche dopo.
    Io, personalmente, farei fatica a sapere che un blog personale che leggo diventa di qualcun altro.

    D’altra parte, mi chiedo chi abbia mai potuto leggere il seguito di ‘Via col vento’ scritto da una scrittrice diversa dalla Margaret Mitchell…

    Ciao, Arte.

  • Gennaro Carotenuto said:

    Sai Luca che proprio pochi giorni fa discutevo con Dario (che sarà tuo collega come docente al Master) di un dettaglio rilevante.

    Il traffico del mio blog (un milione di pagine nel 2008) si concentra per il 60% sull’archivio! Tra l’home page e i post del giorno in un giorno normale sommo il 40-45% del traffico, ma il resto va sui 3500 post che sono lì da tempo.

    Questo significa molte cose, per esempio che la gerarchizzazione salta, ma anche che quel traffico probabilmente genera (se ci fosse un guadagno…) i due terzi e più dei click sugli Adsense.

  • maxbruno said:

    Rispondendo a Gennaro Carotenuto: A quante visite giornaliere è opportuno arrivare per avere un guadagno approssimativo con AdSense di almeno 300/400 € al mese’?

    Max

  • Pandemia said:

    Gennaro, ti invito a metterti in contatto con me per cose che ci riguardano :-) Grazie

  • Napolux said:

    46000 euro sono pochini… E comunque mi pare di aver capito che si tratti di un blog personale.

    P.s.
    Ricordi questo? http://www.napolux.com/2008/signora-mia-quanto-viene-al-chilo.html

  • Tagliaerbe said:

    Io penso che più un blog si identifica col suo autore (sia nel nome a dominio, che nei contenuti), e più diventa difficile da vendere.
    Ad esempio: LucaConti.it è praticamente impossibile da piazzare :-)
    Pandemia.info forse un filino meglio: il nome a dominio è ‘riutilizzabile’, il problema rimane che ci scrive un solo autore.
    Se invece parlassimo di un ipotetico ‘evvivailweb20.it’, scritto da più autori, l’ipotesi di una cessione sarebbe realistica.
    Nel caso oggetto del post, posso pensare che Serverloft abbia acquistato il blog per 2 motivi:
    1) il principale, farsi pubblicità (della serie ‘Ehi, lo sapete che Basic Thinking, il più popolare blog di noi germanici, è ospitato qui nel nostro fantastico datacenter? Perchè non vieni anche a tu a metterci il tuo server dedicato?’… un pò come se IT.NET acquistasse il blog di Beppe Grillo :-D )
    2) nella peggiore delle ipotesi, monetizzare con i 12.000 post sino ad ora scritti e indicizzati dai motori di ricerca (della serie ‘Male che vada, lo riempiamo di AdSense e di banner autopromozionali, e in qualche mese cerchiamo di rientrare dell’investimento…’).

  • Inguaribile said:

    Per 46.000 euro senz’altro vendo il mio blog e poi mi faccio assumere dall’acquirente per continuare a scrivere.

  • Moreno said:

    Trovo l’idea di inguaribile ottima. :)

    Credo comunque, come ha sostenuto il Tagliaerbe, che più il blog è associato ad una persona fisica, più difficilmente potrà continuare ad ottenere gli stessi consensi.

    Questo non vuol dire però che non si possa usare ‘il passaggio’ come atto mediatico, per poi cambiare la linea editoriale dello stesso, in modo più o meno brusco.

    Il risalto della notizia, se usato bene, può dare infatti i suoi vantaggi, ma va saputo gestire bene.

    La mia domanda è: Esiste un ‘tariffario’ per sapere il valore che può avere un blog?
    A me, ad esempio, quello di Robert Basic sembra un po’ bassino.

  • Dario Salvelli said:

    Ciao Luca, conosco Robert online in quanto abbiamo iniziato l’azione per la Birmania, il Free Burma Day. Arrington l’ha definito il Techcrunch tedesco ma Basic Thinking (nonostante non comprenda il tedesco) è sempre stato qualcosa di ben diverso, un blog prettamente personale tra i più letti in Germania ed anche in Europa. Ho contattato Basic affinchè mi rilasci una breve intervista.
    Per la prima: se Basic assisterà chi l’ha comprato e suggerirà come tracciare il cambiamento probabilmente riuscirà a non perdere così tanti lettori (ti chiedo: se non avesse proprio annunciato l’asta chi se ne sarebbe accorto?). Per la seconda: qui in Italia, a parte Aranzulla, è raro trovare casi del genere. Bisognerebbe chiedere a chi gestisce blog con molte visite, se hanno avuto offerte: l’unico caso possibile è quello dei network di blog perchè la somma di tanti piccoli blog fanno un buon numero di visite.

  • Gennaro Carotenuto said:

    Sai Luca che proprio pochi giorni fa discutevo con Dario (che sarà tuo collega come docente al Master) di un dettaglio rilevante.

    Il traffico del mio blog (un milione di pagine nel 2008) si concentra per il 60% sull’archivio! Tra l’home page e i post del giorno in un giorno normale sommo il 40-45% del traffico, ma il resto va sui 3500 post che sono lì da tempo.

    Questo significa molte cose, per esempio che la gerarchizzazione salta, ma anche che quel traffico probabilmente genera (se ci fosse un guadagno…) i due terzi e più dei click sugli Adsense.

  • Pandemia said:

    Gennaro, ti invito a metterti in contatto con me per cose che ci riguardano :-) Grazie

  • baldo said:

    un blog è chi ci scrive sopra. argomenti, stile, e le opinioni personali. Nel futuro visite e Feed possono aumentare (per la rilevana mediatica data alla vendita) o diminuire (per il riflesso negativo di una cosa che piaceva e che cambia gestione).
    Mi ricorda un po’ la situazione di Steve Jobs: in questi mesi appare chiaro che identificare Apple con sè stesso ha portato a qualche problema in borsa…

  • Napolux said:

    46000 euro sono pochini… E comunque mi pare di aver capito che si tratti di un blog personale.

    P.s.
    Ricordi questo? http://www.napolux.com/2008/signora-mia-quanto-viene-al-chilo.html

  • Tagliaerbe said:

    Io penso che più un blog si identifica col suo autore (sia nel nome a dominio, che nei contenuti), e più diventa difficile da vendere.
    Ad esempio: LucaConti.it è praticamente impossibile da piazzare :-)
    Pandemia.info forse un filino meglio: il nome a dominio è ‘riutilizzabile’, il problema rimane che ci scrive un solo autore.
    Se invece parlassimo di un ipotetico ‘evvivailweb20.it’, scritto da più autori, l’ipotesi di una cessione sarebbe realistica.
    Nel caso oggetto del post, posso pensare che Serverloft abbia acquistato il blog per 2 motivi:
    1) il principale, farsi pubblicità (della serie ‘Ehi, lo sapete che Basic Thinking, il più popolare blog di noi germanici, è ospitato qui nel nostro fantastico datacenter? Perchè non vieni anche a tu a metterci il tuo server dedicato?’… un pò come se IT.NET acquistasse il blog di Beppe Grillo :-D )
    2) nella peggiore delle ipotesi, monetizzare con i 12.000 post sino ad ora scritti e indicizzati dai motori di ricerca (della serie ‘Male che vada, lo riempiamo di AdSense e di banner autopromozionali, e in qualche mese cerchiamo di rientrare dell’investimento…’).

  • tellthetruth said:

    Sarò naiv, in più non me ne intendo di posizionamento ed adsense, ma desidero esprimere un’opinione di getto: ho letto il blog perchè conosco il tedesco e mi sembra che, pur essendo un blog personale, sia abbastanza ‘giornalistico’ come taglio. Quindi, non essendo personalissimo, potrebbe avere successo anche dopo.
    Io, personalmente, farei fatica a sapere che un blog personale che leggo diventa di qualcun altro.

    D’altra parte, mi chiedo chi abbia mai potuto leggere il seguito di ‘Via col vento’ scritto da una scrittrice diversa dalla Margaret Mitchell…

    Ciao, Arte.

  • maxbruno said:

    Rispondendo a Gennaro Carotenuto: A quante visite giornaliere è opportuno arrivare per avere un guadagno approssimativo con AdSense di almeno 300/400 € al mese’?

    Max

  • Inguaribile said:

    Per 46.000 euro senz’altro vendo il mio blog e poi mi faccio assumere dall’acquirente per continuare a scrivere.

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